lunedì 23 luglio 2007

L'inizio dell'attività... dubbi, perplessità...

Spesso mi è capitato di ricevere mail da ragazzi che vogliono iniziare l'attività di fotografi.

Da una parte la cosa mi inorgoglisce molto e il mio ego è in pace col mondo, perché vuol dire che guardando i lavoro sul mio sito la gente apprezza il mio operato e mi ritiene degna di poter insegnare a qualcuno ciò che so. Dall'altra mi fa sorridere, perché è passato così poco da quando ero io nella loro situazione, che mi sembra stranissimo ricevere le loro mail.

Le loro domande, i loro dubbi, sono le domande e i dubbi che ho avuto io, e molto volentieri se posso dò un consiglio.

Molti mi chiedono su cosa fare per iniziare l'attività, dove cercare, come proporsi...
Ciò che dico loro è frutto della mia esperienza, maturata nel corso di questi ultimi anni, da autodidatta, perché nessuno mi ha concesso l'occasione di fare da assistente, ma con la mia testardaggine, la mia tenacia e soprattutto la grande passione che mi sostiene giorno dopo giorno, ho imparato veramente tante cose. Ovvio, che ci voglia più tempo, far tutto da soli, senza una guida, senza qualcuno che ti dica cosa fare, come e quando, persino recuperare il materiale per lo studio non è così facile! Ci si deve rimboccare le maniche, armarsi di santa pazienza e fare ricerche nel web su vari canali alla ricerca di notizie utili, di materiali, di modelle, di idee...

L'inizio dell'attività non è un passo facile, soprattutto in questi tempi (ma è un discorso che vale per tutti i settori, non solo per la fotografia), ma non impossibile.

La frase che mi ripeto più spesso è: "tutto è possibile, per l'impossibile ci vuole solo più tempo".

Quando cercavo di fare pratica da qualche fotografo già avviato le risposte che ottenevo erano le stesse che ricevono i ragazzi che mi scrivono. Bisogna fare una scrematura tra le risposte ottenute, perché ci sono molti che dicono il vero e molti che cercano di scoraggiare i giovani forse per timore della concorrenza. E' vero, ci sono periodi difficili in cui si fatica a guadagnare, come questo, perché con l'avvento del digitale tanti preferiscono farsi le foto "in casa" senza ricorrere ad un fotografo professionista, inoltre il numero di fotografi è sempre più vasto e quindi il lavoro deve essere diviso fra molte più persone.

Fattore da non sottovalutare è che in Italia chi ha la facoltà di decidere, preferisce chiamare fotografi stranieri per la solita mania di esterofilia!

Molti pensano che con tutte le ragazze che vogliono farsi fotografare, non sia un problema trovare modelle e quindi guadagni. Non è così scontato che siano esse la fonte di guadagni, anzi!

Se una ragazza è troppo giovane magari non si può permettere un book vero e proprio per il costo, oppure per chi aspira a fare la fotomodella c'è una collaborazione coi fotografi (TFCD o TFP) in cui lei posa in cambio delle foto e il fotografo ha la possibilità di avere una modella gratuitamente da conoscere ed eventualmente richiamare in occasione di un lavoro retribuito.

Purtroppo non è facile. Prima di tutto bisogna avere una grande passione che ci sostiene anche nei momenti difficili, ma da sola non basta, serve un grande sforzo per quanto riguarda il marketing; mi spiego: cercare il più possibile di farsi vedere, iniziando da internet (essere presente con un proprio sito web, pubblicare foto nelle varie community fotografiche italiane e internazionali, iscriversi ai siti di casting di modelle mostrando loro i propri lavori, ecc..) per poi presentarsi alle agenzie di modelle, riviste, gallerie, ecc...

Un altro passo importante è cercare di creare una rete di conoscenze sempre più vasta che ci permetta di sapere a chi rivolgerci in caso di necessità.

Sono tutte cose che impegnano parecchio tempo, sottraendolo alla fotografia stessa, ma è necessario per farla diventare un'attività vera e propria.

Il rapporto coi clienti poi è una delle cose più complicate.. ma a questo argomento dedicherò un altro post, ci son troppe cose da dire...

martedì 3 luglio 2007

Ho delle idee in testa che vorrei realizzare... mi aiutate?

Da un po' di tempo ho delle idee in testa che vorrei realizzare e per farlo ho bisogno di:

- make up artist/hair stylist e stylist molto in gamba, creativi, che abbiano voglia di osare, in poche parole, un po' pazzerelli!

- 4 modelle possibilmente professioniste, (o semi-professioniste),libere da contratti di esclusiva,ambiziose il giusto, che abbiano prima di tutto la voglia di divertirsi nel fare questo lavoro, che siano espressive e comunicative. Fisicamente esili,e con un viso con lineamenti fini. Non cerco la perfezione, ma prima di contattarmi fate un esame del vostro aspetto davanti allo specchio, per evitare perdite di tempo.

I quattro temi portanti delle suddette idee sono:

- glamour
- fashion
- fashion con connotazioni fine art
- fashion giocato su situazioni divertenti

Alle persone che mi contatteranno e che riterrò adatte invierò ovviamente una spiegazione dettagliata della specifica idea.

Quindi, se siete molto belle, non avete problemi a posare in intimo e topless, avete grinta e vi piace sentirvi sensuali e volete mostrarlo, potete essere adatte al primo tema. Se vi imbarazza o non riuscite ad assumere pose sensuali, allora passate ad un altro tema.

Se siete fisicamente adatte al fashion (alte, snelle, e già capaci di assumere le pose tipiche del mondo della moda) potete contattarmi per la sezione prettamente fashion.

Per gli altri due temi:

- l'aspetto più importante del terzo tema, ispirato al fine art, è l'espressività. Dovete essere in grado di assumere espressioni drammatiche, intense, coinvolgenti. Se volete sempre apparire perfette nel trucco e nell'espressione allora questo progetto non fa per voi. Soprattutto non fa per voi se non riuscite ad assumere espressioni varie, intense e pienamente convincenti.

- per il quarto tema: tanta ironia e autoironia, capacità di assumere espressioni divertenti e surreali, non dovete temere di apparire stupide se dovete interpretare la parte di una goffa. Non siete quindi adatte se siete delle musone, se siete timide o se non ve la sentite di mettervi in gioco completamente.

Questi progetti hanno come scopo la presentazione di un lavoro di altissima qualità frutto dell'impegno di un team di persone, che crede nel proprio lavoro, a riviste nazionali, ma soprattutto internazionali.Voglio arrivare a pubblicare su riviste di un certo livello, ma per farlo ho bisogno di avere a disposizione queste risorse umane, che abbiano la voglia di impegnarsi in questa avventura che si spera porterà dei frutti.

Se il rischio non fa per voi, allora lasciate perdere, perché di garanzie qui non ce ne sono. Ma vi chiedo di guardare il lato positivo: se la cosa non dovesse andare in porto, avrete perso al massimo una giornata (4 se volete farli tutti) e avrete un nuovo lavoro nel vostro book da presentare ai prossimi colloqui.

Se invece dovesse andare a buon fine: finirete su una rivista! Cosa volete di più? Per molte ciò rappresenta il trampolino da cui è stata lanciata una luminosa carriera.